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Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Monza e della Brianza
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La relazione programmatica del presidente
Nel corso dell'Assemblea degli iscritti di oggi, lunedì 28 novembre, è stato approvato all'unanimità il bilancio preventivo dell'Ordine per il 2012. E' stata inoltre deliberata la modifica della quota di iscrizione all'Ordine da 450 a 500 euro, con eventuale scomputo dell'eccedenza dalla quota dell'anno 2013. Ecco la Relazione programmatica del presidente letta in Assemblea
1. Premessa
Questo 2011 rappresenta un anno importante nella storia dell’Ordine sia per le scelte strategiche e logistiche della nostra istituzione locale, sia per i numerosi interventi normativi che stanno incidendo profondamente anche sulla professione. Quello che ci attende è quindi un anno altrettanto importante sul fronte della tutela e della valorizzazione della nostra figura professionale sia essa declinata quale dottore commercialista, ragioniere commercialista o esperto contabile. Tutto questo, poi, senza dimenticare che per la categoria il 2012 sarà anno di rinnovo delle cariche istituzionali a tutti i livelli.
Siamo profondamente convinti che la professione debba fare un salto culturale importante assumendo nelle dinamiche economiche un ruolo di garanzia. Ciò di cui la Società civile ed economica ha bisogno sono professionisti che individuino e certifichino le informazioni utili sia per il Fisco sia per altre Istituzioni, con un riconoscimento pubblicistico della professione, che se ne assume la conseguente responsabilità. Questo rimarrà il nostro impegno, insieme a quello degli altri Ordini Lombardi, riuniti nel Codis (il Coordinamento degli Ordini lombardi), sia nel confronto regionale e locale con le istituzioni, Direzione Regionale e Provinciale delle Entrate, in primo luogo, sia a livello nazionale con una decisa e convinta attività di lobbying e vigilanza sulle molte novità che il legislatore sicuramente ci riserverà nei prossimi mesi.

2. Il profilo istituzionale
Le priorità dell’Ordine restano quelle istituzionali, innanzitutto relative alla tenuta dell’Albo e alla verifica degli iscritti cercando, con una progressiva digitalizzazione, di rendere sempre meno gravosi per gli iscritti gli adempimenti richiesti dalla legge. Quest’anno abbiamo concentrato molte energie sulla verifica della disciplina della formazione professionale continua. Questo Consiglio, attenendosi al regolamento per l’esercizio della funzione disciplinare e alle linee guida per l’applicazione delle sanzioni disciplinari, ha strutturato e perseguito l’iter dall’attività pre-istruttoria, all’apertura del procedimento disciplinare fino alla notifica delle decisioni caso per caso.
Per gli iscritti inottemperanti, ricordo a tutti, i procedimenti disciplinari si possono concludere con l’applicazione di sanzioni quali censura, sospensione.
E nel caso di applicazione della sanzione della sospensione l’iscritto non potrà avere nuovi praticanti e verrà obbligato al trasferimento presso altri iscritti dei praticanti già presenti in studio; inoltre, potrà essere stabilita l’esclusione degli inadempienti dalle segnalazioni per l’assunzione di incarichi provenienti da enti pubblici o privati.
Da un diverso punto di vista, tengo invece a ricordare che la formazione e il costante aggiornamento professionale, prima ancora che un obbligo giuridico e deontologico, sono un aspetto qualificante della nostra professionalità che solo oggi si sta estendendo a tutte le altre realtà professionali. Proprio per questo motivo il Consiglio dell’Ordine conferma in questa sede la volontà di valorizzare per quanto possibile l’impegno profuso da ciascun iscritto su questo versante.
Venendo al dato puramente numerico alla data del 31 ottobre erano 1.511 i professionisti iscritti all’Ordine di Monza e della Brianza, di cui 1.491 all’elenco A dei commercialisti, 4 all’elenco B degli esperti contabili, a cui si aggiungono 16 iscritti all’elenco speciale A. Gli studi associati sono 197. Gli iscritti al registro dei praticanti erano 166.
L’altro tema di grande portata sul quale abbiamo ampiamente riflettuto è stato quello della riforma delle professioni. Come chiarito dal testo dell’art. 3 del d.l. 138 (Manovra bis), è stato proposto un impianto di riforma che conferma l’approccio già seguito da anni da commercialisti ed esperti contabili.
Fondamentale l’affermazione iniziale del comma 5 che, con quel «Fermo restando l'esame di Stato di cui all'art. 33 comma 5 della Costituzione», ribadisce gli imprescindibili principi di tutela dell’utenza da sempre invocati dalla nostra categoria. Rispetto ad altre professioni, quindi, ci troviamo di fronte a conferme delle attuali impostazioni ordinamentali come la previsione del libero accesso alla professione (lettera a) , l’obbligo della formazione (lettera b) e la libera pubblicità informativa, introdotta con gli identici termini del codice deontologico (lettera g); non solo, in sostanziale sintonia con quanto da tempo concretamente previsto dai provvedimenti adottati dal Consiglio Nazionale sono le previsioni su tirocinio (lettera c), tariffe (lettera d) e coperture assicurative (lettera e).
Per questo posso ad alta voce ribadire che gli iscritti all’Albo non devono temere la riforma e anzi sono già pienamente in regola con essa. Come sapete, questo non è tutto però. La legge di stabilità di novembre è intervenuta, però e di nuovo, sulla riforma ordinistica che dovrà sempre essere perfezionata entro 12 mesi attraverso un Decreto del Presidente della Repubblica. Dal primo gennaio scompaiono le tariffe minime e con le disposizioni del maxiemendamento, le società tra professionisti avranno il vincolo di far svolgere l’attività professionale esclusivamente ai soci abilitati all'esercizio della professione, ma accanto ai soci professionisti è ammessa la presenza di soci non professionisti, anche detentori di maggioranza del capitale. E questo è un grave rischio.
Più in generale, il nuovo Governo, ha un'impronta molto marcata verso le liberalizzazioni. I soli nomi di Monti e Catricalà non lasciano dubbi su quale sia la filosofia di fondo a cui i ispirerà l'azione di governo. Questo scenario non ci vede arroccati su posizioni protezionistiche, ma vigileremo con attenzione su ogni iniziativa normativa, senza esitare a far sentire la nostra voce direttamente o indirettamente attraverso il Coordinamento degli ordini lombardi o il Consiglio Nazionale.
In parte collegato ai due precedenti, il terzo argomento sul quale abbiamo lavorato è stato l’approfondimento delle problematiche di incompatibilità (art. 4 del dlgs 139/2005), con gli ovvi riflessi anche sotto il profilo contributivo e non solo deontologico.
Per venire incontro alle esigenze specifiche di tutti colleghi con dubbi o situazioni ambigue da risolvere abbiamo attivato in questi mesi uno sportello ad hoc per valutare insieme le singole fattispecie.
Non solo, questo Consiglio ha fortemente voluto e organizzato lo scorso febbraio il convegno La nuova disciplina delle incompatibilità. Limiti e doveri del commercialista nell’esercizio di altre professioni al quale ho partecipato io stesso come relatore insieme collega Paolo Rollo, presidente dell’Odcec di Ferrara, con l’obiettivo di fornire le principali linee-guida in materia.
Non si tratta di attività che sono concluse, bensì di un percorso che continuerà anche nel 2012.

3. La quota
Dal punto di vista istituzionale, era, è e rimane impegno del Consiglio dell’Ordine quello di minimizzare il peso della struttura sugli iscritti. Se da un lato la quota per il Consiglio Nazionale è stata abbassata dai 180 euro degli scorsi anni a 162 euro, d’altro canto l’impegno sul versante nuova sede rende necessario un adeguamento della quota a favore dell’Ordine, che in ogni caso verrà contenuta nella corrispondente riduzione della parte a favore del Consiglio Nazionale. L’intendimento è quello di mantenere la quota a 450 euro, importo che ci manterrebbe comunque nella fascia più bassa in termini assoluti tra gli ordini del Nord Italia.
Dobbiamo però con trasparenza tener conto di un margine di aleatorietà per quanto riguarda i costi di gestione della nuova sede e specificatamente le utenze e i costi condominiali, non ancora confrontabili su dati reali essendo una struttura completamente nuova, che funzionerà per il primo anno. Da parte nostra facciamo due proposte, chiedendo quindi all’Assemblea: a) l’autorizzazione a un eventuale adeguamento in corso d’anno della quota per un massimo di 50 euro, qualora se ne manifestasse un’effettiva necessità; b) l’immediato aumento della quota a 500 euro con l’impegno del Consiglio a scomputare l’eccedenza dalla quota dell’anno successivo. Ricordo a questo proposito che nell’Assemblea dello scorso maggio, che aveva autorizzato la nuova sede, era stata rappresentata l’eventualità di un incremento della quota, ipotesi che, in considerazione della riduzione prevista per il consiglio Nazionale, allo stato non appare immediatamente necessaria ma costituirebbe un margine di manovra in uno dei modi dianzi accennati

4. La struttura
È con grande soddisfazione che oggi posso confermare a tutti i presenti, e non solo, che a partire dall’inizio di gennaio sarà pronta e operativa la nuova sede di via Lario.
Ubicata in posizione strategica, con parcheggio illimitato, in un immobile di rappresentanza, avremo a disposizione oltre 330 posti a sedere suddivisi in due sale convegni, per offrire un servizio formativo sempre più adeguato alle nostre esigenze in continua crescita.
Tutto ciò si è realizzato con l’acquisizione di Ellepi MB Srl da parte dell’Odcec. In tal senso è venuto a crearsi il sistema Ellepi, di cui abbiamo già dato conto in sede di Assemblea e lo scorso 13 giugno in occasione de “Il Consiglio incontra – Progetto nuova sede”, grazie al quale Ellepi (società di scopo) è al centro, fornendo servizi di segreteria, contabilità, comunicazione e gestione eventi sia all’Ordine che all’Associazione culturale, oltre che a terzi. Ellepi fatturerà con Iva tutte le prestazioni ai soggetti interessati.
Detto ciò, è intenzione di questo Consiglio, una volta raggiunta la piena funzionalità della nuova sede, di mantenere i contatti già avviati in questi anni con enti e istituzioni del territorio: ecco perchè, soprattutto per quanto riguarda gli eventi formativi, continueremo ad essere talvolta ospiti di istituzioni e banche del territorio.

5. L’offerta formativa
È intendimento fondamentale del Consiglio dell’Ordine proseguire nell’offerta di formazione e migliorare la stessa. Alcuni dati relativi all’offerta di formazione del 2011: al 31 ottobre scorso a fronte di una domanda formativa annuale complessiva media di 36.750 crediti (30 crediti per ogni iscritto soggetto a obbligo formativo), una minima di 24.500 crediti (20 crediti per ogni iscritto obbligato) e di 3.675 in materie cosiddette obbligatorie (3 crediti per ogni iscritto obbligato), sono stati offerti 48.584 crediti complessivi, di cui 9.941 crediti gratuiti (di questi ultimi, 9.027 fruiti dagli iscritti). Per quanto riguarda le materie obbligatorie sono stati offerti 3.571 crediti, di cui 3.176 fruiti dagli iscritti.
Di fronte all'impegno dell’Ordine, di organizzare eventi per almeno 60 crediti gratuiti ogni anno, al 31 ottobre scorso, erano stati organizzati convegni per 73 crediti gratuiti complessivi.
Il trend degli ultimi due anni ha evidenziato una notevole preferenza degli iscritti per convegni singoli, monografici, di mezza giornata. Tuttavia è intendimento dell’Ordine, d’accordo con l’Associazione culturale, incentivare e promuovere nel 2012 un numero sempre crescente di master e corsi di alta specializzazione, sulla scia di quanto già fatto in passato con il diritto societario e la mediazione. Mi rendo conto che tale progetto, volto alla creazione di percorsi ad hoc all’interno di una scuola di alta formazione sia assai ambizioso ma confido nella curiosità intellettuale, non solo di nicchia, di un’ampia schiera di iscritti interessati ad approfondire problematiche non semplicemente spicciole e d’immediato riscontro, ma anche di più ampio respiro.

6. I rapporti con le Istituzioni e con la società civile
L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza da tempo è entrato in stretto collegamento con le altre organizzazioni che rappresentano la Società civile e quella economica di Monza e della Brianza.
In tal senso è intenzione stipulare convenzioni, non solo con le Istituzioni e le Autorità - in particolare con la Direzione Regionale delle Entrate che attraverso il Coordinamento degli Ordini lombardi ci vede primi attori su parecchi fronti - ma anche con tutte quelle realtà che sono sorte o stanno sorgendo in forza dell’attuazione della nuova Provincia, sia per la parte Briantea del territorio di nostra competenza, sia di quella milanese. È intenzione del Consiglio dell’Ordine portare a vantaggio degli iscritti qualsiasi opportunità di interscambio culturale e professionale che possa nascere ed essere gestibile da un ente pubblico non economico quale l’Ordine è.
In quest’ottica, il Presidente del Tribunale di Monza, su richiesta dell'Ordine, ha autorizzato la società che gestisce gli ingressi alla sede del Tribunale stesso di via Vittorio Emanuele a rilasciare agli iscritti che ne faranno richiesta il tesserino magnetico di accesso al tornello. L'Ordine ha immediatamente preso contatto con i responsabili per accelerare le procedure per l'emissione di un nuove tesserino di iscrizione all'Albo che potrà essere abilitato all'ingresso in Tribunale.
Gli stessi tesserini di iscrizione all'Albo saranno sostituiti nel corso dell'anno da nuovi che consentiranno tra l'altro un accreditamento semplificato agli eventi formativi e agli altri servizi offerti da Ordine e Associazione culturale.
Sempre in collaborazione con il Tribunale stiamo lavorando sul tema delle deleghe e delle custodie. Intendiamo anche in questo caso contribuire alla valorizzazione della professione sia operando sul versate della formazione, ma anche dal punto di vista logistico. Gli spazi della nuova sede potranno, ad esempio, essere utilizzati dai colleghi per le aste.
Riguardo ad un “tema caldo” come la mediazione ricordo il percorso intrapreso anni fa con la Camera di Commercio: abbiamo creduto nell’importanza di fare rete, di unire le forze del territorio in un unico organismo. Ferma la volontà di proseguire nella direzione intrapresa non vogliamo tuttavia apparire miopi: saremo pronti ad intraprendere strade diverse qualora la prima non abbia un concreto riconoscimento per i nostri mediatori nel corso del prossimo anno.
Oltre alle già note e numerose convenzioni stipulate con Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e Comune di Monza, stiamo lavorando con l’Università Bicocca, il Criet, Centro di ricerca interuniversitario in economia del territorio, e altri enti del territorio per creare una piattaforma comune di confronto e sviluppo della cultura economica e aziendale volta ad offrire strumenti pratici a professionisti e aziende in un momento di crisi come quello attuale.
Siamo convinti della bontà di questa iniziativa e ci impegneremo affinché possa essere raggiunta un’ulteriore evoluzione nel corso del prossimo anno.
Infine, una menzione significativa merita la realizzazione dei manifesti sul modello di quelli realizzati dal Consiglio nazionale. Con il supporto della commissione tutela e valorizzazione della professione abbiamo finanziato la stampa di questi poster che sono stati distribuiti negli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, in Tribunale, presso l’Inps e le altre istituzioni del territorio. L’obiettivo, già chiaro dalle immagini riprodotte e dal testo contenuto che recita: “Possiamo cambiare le cose perché siamo professionisti. Vogliamo cambiarle perché siamo cittadini”, è quello di promuovere sempre più l’immagine del commercialista come garante della società civile ed economica.

7. L’organizzazione
Come ricordato già nella sezione relativa alla struttura, l’acquisizione di Ellepi MB Srl ha permesso la creazione del sistema che ha messo a disposizione dell’Ordine e dell’Associazione, locali, strutture e personale per la gestione di tutti i servizi, nel rispetto pieno e completo delle normative vigenti
Resta comunque forte l’impegno per il miglioramento del servizio di segreteria a cui deve andare il ringraziamento di tutti gli iscritti. È vero che la segreteria è al servizio degli iscritti; ma è vero anche che alcuni colleghi, forse inconsciamente, avanzano ancora pretese e modi non sempre accoglibili.

8. I rapporti con il Consiglio Nazionale
A livello nazionale per la professione sarà un momento significativo del prossimo anno il Congresso di Bari, in programma al principio di ottobre 2012 dal titolo eloquente “Preparare il domani. Crescita, sviluppo, Europa”. Saranno tre giorni di dibattito e confronto sulle opportunità da cogliere per uscire dalla crisi. Come Ordine di Monza e Brianza ci impegneremo a tutela dei nostri iscritti soprattutto di fronte alla riforma delle professioni e alle tante novità normative che ci attendono nei prossimi mesi.

9. Informazione interna ed esterna
Come ho già avuto modo di affermare negli anni passati, molto è stato fatto e altrettanto si continuerà a fare per rafforzare gli strumenti di informazione, attraverso l’invio delle abituali comunicazioni generali e specifiche, relativamente alle quali raccomandiamo, pur essendo consci che trattasi spesso di una messe notevole di informazioni, un’adeguata e tempestiva lettura in quanto le stesse sono sempre dirette a beneficio degli iscritti. Vi ricordo che, al fine di agevolare la lettura, abbiamo suddiviso l’informazione in diversi format: layout blu, nei casi in cui l'urgenza e l'importanza del tema lo richiedano; layout grigio, per tutte le altre notizie e comunicazioni aggregate in un'unica circolare periodica più agevole e meno urgente.
È necessario che tutti gli iscritti che non lo hanno ancora fatto si forniscano di una casella di posta elettronica certificata, perché è un obbligo giuridico e perché questo strumento sarà sempre più importante per evitare il mezzo cartaceo e rendere sicure, veloci e certificate le comunicazioni ufficiali Ordine-iscritti e viceversa.
È inoltre motivo di soddisfazione il fatto che il sito internet e la nuova consolle dedicata alla gestione e invio delle mail abbiano raggiunto definitivamente piena funzionalità. In termini di trasparenza e di contatto con gli iscritti ha avuto una fondamentale importanza l’iniziativa “Il Consiglio incontra”, che, dopo le esperienze su crisi di impresa e mediazione, ha permesso su un tema specifico come quello della nuova sede, come già citato precedentemente, il confronto diretto che proseguirà anche nel prossimo anno.
Per quanto riguarda l’informazione verso l’esterno è nostro scopo costante quello di continuare a sostenere l’immagine dei veri professionisti economico-giuridici di Monza e della Brianza, attraverso il bimestrale Brianza Business e mediante la promozione dei rapporti con le Istituzioni locali.
Infine una menzione di riguardo merita la rivista Il Nuovo Diritto delle Società che è stata sottoscritta in via telematica a favore di tutti gli iscritti all’Ordine unitamente ad altri Ordini del Piemonte e della Lombardia. La rivista, che continuerà ad essere sostenuta anche nel 2012, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento da parte della comunità scientifica (l'ho già ricordato nella scorsa relazione di maggio): infatti, è stata classificata dall’Associazione Italiana dei professori universitari di diritto commerciale – orizzonti del diritto commerciale, al secondo posto in una scala di quattro per prestigio, contenuti e diffusione nella comunità scientifica nazionale e in quella internazionale.

10. Conclusioni
Pur riconoscendo come ambiziosi questi obiettivi il Consiglio ritiene possano essere raggiunti nel corso dell’anno anche grazie al contributo degli iscritti che si impegnano in prima persona e a titolo volontaristico nelle commissioni, nell’associazione, e oggi anche il Ellepi, nei diversi momenti della vita ordinistica, a cui va il ringraziamento dell’Ordine.

11. Il ricordo
Da ultimo desidero ricordare con un breve silenzio i colleghi scomparsi nel 2011: Giulio Vegetti, Noris Basilico, Adriano Fortunato Piva e solo pochi giorni fa Roberto Buzzi.



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